Come le nuove tecnologie retail stanno trasformando il settore
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Come le nuove tecnologie retail stanno trasformando il settore

La tecnologia retail comprende tutti gli strumenti digitali che aiutano i retailer a migliorare la gestione dell’attività, dai pagamenti alla gestione del magazzino, fino all’esperienza del cliente e al lavoro del personale.

Non riguarda più solo schermi interattivi o soluzioni avanzate all’interno del punto vendita. Significa rendere gli acquisti più semplici, ridurre gli errori operativi e supportare decisioni più efficaci grazie ai dati.

In questo articolo analizzeremo le principali tecnologie che stanno cambiando il retail. Analizzeremo in dettaglio i vantaggi per le attività commerciali, le sfide da considerare e come adottarle in modo strategico.

Perché la tecnologia sta cambiando il settore retail

Negli ultimi anni, il comportamento dei consumatori è cambiato profondamente. Oggi i clienti si aspettano acquisti più rapidi, maggiore comodità e un’esperienza integrata tra negozio fisico e canali digitali. Prima di entrare in un punto vendita possono confrontare prodotti online, verificarne la disponibilità, leggere recensioni e scegliere modalità di acquisto flessibili, come il click-and-collect o la consegna locale.

Questa trasformazione è sostenuta dalla crescente diffusione del commercio digitale. Secondo i dati di Statista, nel dicembre 2023 circa 39 milioni di italiani hanno acquistato online o utilizzato canali digitali per i propri acquisti. Inoltre, il mercato italiano del software per l’e-commerce dovrebbe raggiungere un valore di 100,99 milioni di dollari nel 2026. Questi dati confermano il ruolo sempre più importante delle tecnologie digitali nella gestione delle attività commerciali.

Anche i negozi tradizionali stanno adottando un approccio più integrato, in cui il punto vendita fisico e l’online collaborano per offrire un servizio più completo. Sistemi collegati di vendita e magazzino permettono, ad esempio, di monitorare la disponibilità dei prodotti, gestire meglio gli ordini e ridurre il rischio di perdere vendite per mancanza di articoli.

Le nuove tecnologie retail aiutano inoltre i commercianti a prendere decisioni più rapide grazie all’analisi dei dati su vendite, incassi e scorte. Questi strumenti possono essere particolarmente utili per le PMI (piccole e medie imprese) italiane, che devono affrontare concorrenza online, stagionalità e difficoltà organizzative.

L’adozione di soluzioni digitali richiede però una valutazione attenta. Ogni investimento dovrebbe rispondere a un obiettivo concreto, come migliorare la gestione del magazzino, velocizzare i processi o aumentare la fidelizzazione dei clienti. Anche formazione del personale, costi di gestione e tutela della privacy devono essere considerati fin dall’inizio.

Le principali tecnologie utilizzate nei negozi retail moderni

Le principali tecnologie utilizzate nei negozi retail moderni

La trasformazione digitale del retail dipende dall’integrazione di diversi strumenti capaci di migliorare ogni fase dell’esperienza di acquisto. La scelta di quelli più adatti dipende dalle dimensioni dell’attività, dal tipo di prodotti venduti e dagli obiettivi del negozio. 

Smart POS e pagamenti connessi

I moderni sistemi POS sono piattaforme collegate che integrano pagamenti, dati di vendita e report operativi. Attraverso un POS evoluto, i retailer possono monitorare gli incassi, analizzare i prodotti più venduti, gestire resi e avere una visione più chiara delle performance del negozio.

Opzioni come le soluzioni di pagamento per negozi di myPOS, i pagamenti online, i payment link e i servizi collegati a un conto business permettono alle attività di accettare pagamenti in modo più flessibile, sia in negozio sia a distanza. Un checkout più rapido riduce le attese dei clienti e migliora l’esperienza d’acquisto. Una gestione più precisa degli incassi, inoltre, aiuta il commerciante a controllare liquidità, riconciliazioni e risultati giornalieri.

Self-checkout e sistemi scan-and-go

I sistemi self-checkout e scan-and-go stanno modificando il modo in cui i clienti completano i propri acquisti. Permettono infatti al cliente di scansionare e pagare autonomamente i prodotti, riducendo le code alla cassa e offrendo maggiore autonomia durante l’acquisto.

Queste soluzioni possono essere particolarmente utili nei supermercati, nei grandi punti vendita o nelle aree con forte affluenza. Tuttavia, richiedono una gestione attenta. In particolare, il rischio di errori o furti deve essere controllato attraverso procedure adeguate e sistemi di supervisione. 

Inoltre, non tutti i clienti hanno la stessa familiarità con la tecnologia. La presenza del personale rimane quindi importante per assistere chi ha difficoltà e garantire un’esperienza positiva.

RFID e gestione intelligente del magazzino

La tecnologia RFID (Radio Frequency Identification) utilizza piccoli dispositivi elettronici per identificare e monitorare i prodotti in modo automatico. Rispetto ai sistemi tradizionali basati solo su controlli manuali o codici a barre, l’RFID permette ai retailer di avere una visione più accurata delle scorte disponibili e della posizione degli articoli.

Una migliore visibilità del magazzino aiuta a ridurre situazioni frequenti come prodotti esauriti, ordini eccessivi o vendite perse. Questo rende più efficiente il riassortimento e può contribuire a migliorare i margini riducendo sprechi e giacenze inutili.

Tuttavia, l’introduzione dell’RFID deve essere valutata in base alle caratteristiche dell’attività. Un piccolo negozio di abbigliamento, una farmacia o una grande catena possono infatti avere esigenze molto diverse. La tecnologia deve essere proporzionata alla quantità di prodotti, al valore degli articoli e alla complessità della gestione.

Etichette elettroniche per gli scaffali

Le etichette elettroniche da scaffale permettono ai negozi di aggiornare automaticamente prezzi e informazioni sui prodotti senza dover sostituire manualmente le etichette cartacee. Questa tecnologia è particolarmente utile per attività che modificano frequentemente i prezzi e gestiscono promozioni. È inoltre una soluzione pratica quando si vogliono aggiornare rapidamente le informazioni durante periodi come i saldi.

Grazie alle etichette digitali, i retailer possono ridurre gli errori di prezzo, velocizzare le operazioni interne e mantenere una maggiore coerenza tra sistemi informatici e prodotti esposti. Tuttavia, la trasparenza rimane fondamentale. I clienti devono percepire i cambiamenti di prezzo come chiari e affidabili, evitando qualsiasi sensazione di confusione o mancanza di controllo.

Intelligenza artificiale e analisi dei dati

Intelligenza artificiale e strumenti di analisi dei dati stanno offrendo ai retailer nuovi modi per comprendere il comportamento dei clienti. Queste tecnologie possono infatti aiutare a prevedere la domanda, pianificare gli acquisti, suggerire prodotti pertinenti e ottimizzare l’organizzazione degli spazi in negozio.

Il valore dell’AI nel retail dipende dalla capacità di trasformare i dati in decisioni utili. Ad esempio, analizzare le vendite può aiutare un commerciante a capire quali articoli promuovere oppure quando aumentare le scorte o quali prodotti hanno una minore rotazione.

Allo stesso tempo, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale richiede attenzione alla qualità dei dati raccolti e alla privacy. Quando vengono analizzate informazioni sui clienti tramite programmi fedeltà o sistemi di profilazione, i retailer devono rispettare il GDPR e le indicazioni del Garante per la Protezione dei Dati Personali.

Digital signage e display interattivi

Gli schermi digitali e i display interattivi vengono utilizzati nei negozi per comunicare promozioni, guidare i clienti e migliorare la presentazione dei prodotti. Possono mostrare offerte personalizzate, informazioni aggiuntive sugli articoli o contenuti utili per accompagnare il cliente durante il percorso di acquisto.

La realtà aumentata, per esempio, può creare esperienze immersive, consentendo ai clienti di provare virtualmente un prodotto o visualizzarlo nel proprio ambiente. 

Questa tecnologia retail deve però avere una funzione precisa. Uno schermo inserito solo per attirare l’attenzione, infatti, rischia di creare confusione invece di migliorare l’esperienza. Un buon utilizzo del digital signage nasce quindi dalla capacità di rispondere a un bisogno concreto, come aiutare il cliente a trovare un prodotto, spiegare una caratteristica o valorizzare una campagna promozionale.

Quando i contenuti sono pertinenti e aggiornati, questi strumenti possono aumentare il coinvolgimento in negozio e creare un’esperienza più dinamica. Il rapporto tra cliente e personale rimane però centrale.

Come la tecnologia retail migliora l’esperienza del cliente

Nel retail moderno, la tecnologia ha un ruolo sempre più importante nel rendere il percorso di acquisto semplice, veloce e soddisfacente. Uno degli effetti più evidenti riguarda i pagamenti. Procedure di checkout più rapide, sistemi contactless e soluzioni digitali riducono infatti i tempi di attesa e limitano una delle principali fonti di frustrazione per i clienti. Un acquisto che si conclude in modo fluido contribuisce a creare una percezione positiva del negozio e aumenta la probabilità che il cliente ritorni.

Anche la disponibilità delle informazioni ha un impatto diretto sulla fiducia. Quando un cliente può sapere se un prodotto è presente in magazzino, disponibile online o ritirabile in negozio, riceve un servizio più trasparente e affidabile. Sistemi collegati tra vendite e scorte aiutano quindi a evitare situazioni negative, come promettere un articolo che in realtà non è disponibile.

La personalizzazione può migliorare ulteriormente l’esperienza, ma deve essere utilizzata in modo equilibrato. Suggerire prodotti pertinenti sulla base degli acquisti precedenti o delle preferenze dichiarate può essere utile. Tuttavia, una raccolta eccessiva di dati o comunicazioni poco trasparenti rischiano di creare diffidenza. Per questo motivo, i retailer devono considerare sempre gli aspetti legati alla privacy e al consenso del cliente.

Infine, la tecnologia retail deve essere accessibile e semplice da utilizzare per tutti. Interfacce intuitive, diverse modalità di pagamento e assistenza da parte del personale sono elementi fondamentali per includere clienti con esigenze differenti. L’obiettivo non è sostituire completamente il rapporto umano, ma fornire strumenti che permettano agli addetti di offrire un servizio migliore e più attento.

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Come la tecnologia retail aiuta il personale dei negozi a lavorare meglio

La tecnologia retail può anche semplificare il lavoro quotidiano del personale. Molte attività ripetitive, come l’aggiornamento manuale delle scorte, alcuni controlli amministrativi o la gestione di informazioni sui prodotti, possono infatti essere automatizzate..

Nelle attività più complesse, la robotica e l’automazione possono semplificare la gestione degli inventari, la movimentazione dei prodotti e altre operazioni ripetitive. Questo permette agli addetti di dedicare più tempo all’assistenza e alla relazione con i clienti

Un sistema di gestione collegato al magazzino consente inoltre al personale di rispondere più rapidamente alle domande degli acquirenti. Sapere in tempo reale se un articolo è disponibile, se arriverà o se può essere ordinato riduce gli errori e migliora la qualità del servizio. Questo aspetto è particolarmente importante nei negozi italiani indipendenti, dove il rapporto diretto con il cliente è un elemento distintivo.

I chatbot AI, inoltre, possono supportare l’automazione del servizio clienti, rispondendo alle domande frequenti e fornendo informazioni su ordini, prodotti e disponibilità. 

Anche i dispositivi mobili stanno cambiando il modo di lavorare all’interno dei punti vendita. Tablet e terminali portatili permettono agli addetti di controllare il magazzino direttamente dagli scaffali. Inoltre, consentono di verificare prezzi, gestire ordini o supportare vendite anche fuori dalla tradizionale postazione di cassa.

Introdurre nuovi strumenti richiede però una preparazione adeguata. La formazione del personale è fondamentale per evitare difficoltà e garantire che la tecnologia venga realmente utilizzata nel modo corretto. Un sistema complesso o poco compreso può infatti rallentare il lavoro invece di migliorarlo.

Quando gli strumenti digitali sono integrati correttamente, i flussi operativi diventano più ordinati e diminuiscono gli errori. Il personale può così concentrarsi maggiormente sull’offrire un servizio efficiente, competente e vicino alle esigenze dei clienti.

Come le nuove tecnologie di pagamento stanno cambiando i negozi retail

Le modalità di pagamento disponibili nei negozi sono cambiate rapidamente negli ultimi anni. Wallet digitali, pagamenti contactless e smartphone e sistemi basati su QR code consentono ai clienti di completare la transazione in pochi secondi, riducendo le code e rendendo il checkout più fluido.

Per i retailer, accettare pagamenti in modo flessibile significa anche adattarsi a comportamenti d'acquisto sempre più diversificati. Soluzioni come i terminali myPOS permettono di ricevere pagamenti con carta direttamente in negozio, mentre i pagamenti online e le funzionalità dedicate alle vendite a distanza aiutano a gestire ordini effettuati tramite sito web, social network o canali di messaggistica.

Anche i payment link stanno diventando uno strumento sempre più utile per il commercio al dettaglio. Un negozio può utilizzarli per richiedere il pagamento di prenotazioni, acconti, prodotti ordinati telefonicamente o consegne locali. Questo permette di offrire ai clienti un metodo semplice e sicuro per pagare senza essere fisicamente presenti nel punto vendita.

La digitalizzazione dei pagamenti, inoltre, migliora il controllo amministrativo dell'attività. I report collegati ai sistemi di pagamento permettono di monitorare incassi, rimborsi e andamento delle vendite, facilitando la riconciliazione dei movimenti finanziari. 

Questo semplifica a sua volta la riconciliazione dei corrispettivi giornalieri, il controllo dell'IVA e la verifica dei dati trasmessi dal registratore telematico. Disporre di informazioni aggiornate aiuta inoltre i commercianti a comprendere meglio i flussi di cassa e a prendere decisioni più rapide sulla gestione della liquidità.

Pagamenti più semplici e veloci rappresentano quindi un vantaggio sia per i clienti sia per il negozio. Contribuiscono infatti a migliorare l'esperienza di acquisto e a rendere più efficiente la gestione finanziaria dell'attività.

Come la tecnologia retail supporta il controllo delle scorte e la pianificazione degli approvvigionamenti

Una gestione efficace del magazzino è essenziale per evitare sia l'eccesso di merce sia le rotture di stock che possono tradursi in vendite perse. 

Grazie ai sistemi digitali, i retailer possono:

  • Monitorare in tempo reale la disponibilità dei prodotti.
  • Individuare rapidamente gli articoli in esaurimento.
  • Programmare i riordini con maggiore precisione.

Una migliore visibilità delle scorte aiuta infatti a ridurre gli sprechi e a mantenere disponibili i prodotti più richiesti.

Anche i dati di vendita contribuiscono a migliorare le decisioni di acquisto. Analizzare bestseller, stagionalità, effetti dei saldi e andamento delle promozioni permette di pianificare gli approvvigionamenti in modo più accurato. Inoltre, consente di adattarsi più velocemente ai cambiamenti della domanda. Questo è particolarmente importante per i piccoli retailer italiani, che spesso devono gestire con attenzione spazi di magazzino e liquidità.

Per ottenere risultati affidabili è però indispensabile disporre di dati prodotto accurati e inventari aggiornati. Per esempio, la blockchain può migliorare la trasparenza della catena di approvvigionamento, rendendo più semplice verificare origine, autenticità e percorso dei prodotti. Inoltre, le piccole attività dovrebbero scegliere strumenti semplici e sostenibili nel tempo, evitando sistemi troppo complessi rispetto alle proprie esigenze operative.

Un controllo più preciso delle scorte consente di acquistare meglio, ridurre le giacenze inutili e limitare le mancate vendite. Contribuisce così a proteggere i margini e a migliorare la redditività del negozio.

Come la tecnologia retail supporta la vendita omnicanale

Oggi i clienti si aspettano di poter passare facilmente tra negozio fisico e canali digitali durante il percorso d'acquisto. Un punto vendita, infatti, non è più soltanto il luogo in cui acquistare un prodotto. Può anzi diventare uno spazio per informarsi, ritirare ordini online, effettuare resi o ricevere consegne locali più rapide.

Le tecnologie omnicanale permettono di collegare questi diversi servizi e di offrire un'esperienza più fluida. Soluzioni come il click-and-collect consentono ai clienti di acquistare online e ritirare il prodotto in negozio. Il modello ship-from-store, invece, permette di utilizzare le scorte del punto vendita per evadere ordini e-commerce e ridurre i tempi di consegna.

Per funzionare correttamente, però, tutti i sistemi devono condividere dati aggiornati su disponibilità e magazzino. Informazioni incoerenti tra sito web e negozio possono infatti generare ordini cancellati, ritardi e perdita di fiducia da parte dei clienti. L'obiettivo dell'omnicanalità non è aggiungere complessità, ma rendere l'acquisto più semplice, flessibile e conveniente indipendentemente dal canale scelto.

Cosa considerare prima di investire in una nuova tecnologia retail 

Prima di investire in una nuova tecnologia, un retailer dovrebbe identificare con precisione il problema che desidera risolvere. Ridurre le code alla cassa, migliorare il controllo del magazzino, velocizzare gli inventari o semplificare la gestione degli ordini sono obiettivi concreti che aiutano a scegliere gli strumenti più adatti. Al contrario, adottare una soluzione soltanto perché è di tendenza rischia di generare costi senza produrre benefici reali.

Una valutazione efficace deve considerare:

  • Il prezzo di acquisto;
  • I costi di installazione, manutenzione e aggiornamento;
  • L’assistenza;
  • Il tempo necessario per formare il personale;
  • Il ritorno economico atteso dall'investimento.

Un altro aspetto fondamentale riguarda l'integrazione con i sistemi già presenti in azienda. Una nuova soluzione dovrebbe poter dialogare con POS, software di magazzino, piattaforme e-commerce e strumenti di pagamento per evitare duplicazioni di lavoro e dati incoerenti.

Anche la sicurezza informatica e la tutela della privacy devono essere considerate fin dall'inizio. Se la tecnologia raccoglie dati attraverso carte fedeltà, acquisti online o analisi dei comportamenti in negozio, il retailer deve rispettare il GDPR e le indicazioni del Garante per la Protezione dei Dati Personali.

Infine, prima di introdurre una nuova soluzione in tutti i punti vendita, può essere utile effettuare un test su scala ridotta. Una fase pilota permette di individuare eventuali problemi operativi e di verificare se la tecnologia porta davvero i risultati attesi.

Rischi e sfide della tecnologia retail per i negozi

Le nuove tecnologie retail possono offrire vantaggi significativi, ma non garantiscono automaticamente un miglioramento delle performance del negozio. Uno dei principali ostacoli è rappresentato dai costi iniziali alti. Questi possono includere hardware, software, installazione, aggiornamenti e formazione del personale. Per molte piccole attività, soprattutto indipendenti, si tratta di investimenti che devono essere valutati con attenzione.

Anche l'adozione da parte dei dipendenti può rappresentare una criticità. Se il personale non riceve una formazione adeguata o percepisce il nuovo sistema come complicato, il rischio è quello di rallentare le operazioni invece di migliorarle.

Un'altra sfida riguarda l'integrazione tra strumenti diversi. Sistemi di pagamento, software di magazzino e piattaforme di vendita che non comunicano correttamente possono generare errori, duplicazioni di dati e informazioni non aggiornate. Inoltre, eventuali guasti o interruzioni dei sistemi possono bloccare temporaneamente vendite, pagamenti o attività operative.

Anche un eccesso di automazione può avere effetti negativi. Eliminare completamente il contatto umano o rendere i processi troppo complessi rischia di peggiorare l'esperienza del cliente, soprattutto nei negozi in cui consulenza e relazione personale rappresentano un elemento distintivo.

Infine, la raccolta di dati tramite programmi fedeltà, telecamere intelligenti o sistemi di analisi dei comportamenti richiede particolare attenzione agli obblighi previsti dal GDPR e alle indicazioni del Garante

La tecnologia dovrebbe quindi essere introdotta solo quando esiste un beneficio operativo chiaro e misurabile. Bisogna invece evitare di aggiungere complessità senza un reale vantaggio per il negozio o per i clienti.

Come le piccole attività possono adottare la tecnologia retail gradualmente

Le piccole attività non hanno necessariamente bisogno di investire subito in soluzioni complesse o costose. Nella maggior parte dei casi, è più efficace introdurre nuovi strumenti in modo progressivo, concentrandosi prima sulle aree che possono generare benefici immediati.

Un percorso graduale di adozione delle tecnologie retail può partire da:

  • Strumenti di pagamento moderni, come terminali POS evoluti, pagamenti contactless e wallet digitali, che permettono di velocizzare il checkout e migliorare l'esperienza del cliente.
  • Report di vendita e analisi degli incassi, utili per individuare bestseller, monitorare resi, controllare la liquidità e facilitare la riconciliazione dei corrispettivi e dei registri IVA.
  • Maggiore visibilità sul magazzino, per ridurre errori negli ordini e migliorare la disponibilità dei prodotti più richiesti.
  • Tecnologie che fanno risparmiare tempo rapidamente, evitando sistemi progettati per grandi catene che possono introdurre costi e complessità non necessari.
  • Utilizzo dei dati per pianificare i passaggi successivi, investendo nelle aree che mostrano maggiori opportunità di miglioramento.

Le soluzioni myPOS sono un ottimo punto di partenza per modernizzare i pagamenti in negozio, online o a distanza senza complicare i processi operativi. Per molte PMI italiane, il vero vantaggio della tecnologia non è avere più strumenti, ma avere quelli giusti.

Errori comuni che i retailer commettono con le nuove tecnologie

Molti progetti di digitalizzazione falliscono per errori nella fase di scelta o di implementazione. Evitare questi problemi permette di ottenere risultati migliori e di proteggere l'investimento effettuato.

Gli errori più frequenti includono:

  • Acquistare strumenti perché sono di tendenza, senza verificare se risolvono un problema concreto del negozio.
  • Trascurare la formazione del personale, aspettandosi che i dipendenti imparino autonomamente a utilizzare nuovi sistemi.
  • Mantenere separati dati di pagamento, vendite e magazzino, rinunciando ai vantaggi offerti da informazioni integrate e aggiornate.
  • Complicare il processo di acquisto, introducendo procedure di checkout poco intuitive o troppo lunghe per il cliente.
  • Raccogliere grandi quantità di dati senza un obiettivo preciso, accumulando informazioni che non vengono poi utilizzate per prendere decisioni operative.
  • Sottovalutare costi ricorrenti e manutenzione, come canoni software, aggiornamenti, assistenza tecnica e sostituzione dell'hardware.

Prima di adottare una nuova soluzione è quindi utile chiedersi quale problema risolverà, come verrà utilizzata dal personale e quali benefici concreti porterà nel lavoro quotidiano. Nel retail, la tecnologia crea valore quando semplifica i processi e migliora le decisioni, non quando aggiunge complessità.

Conclusione

La tecnologia sta trasformando i negozi retail migliorando la gestione dei pagamenti, il controllo delle scorte, l’esperienza del cliente, il lavoro del personale e la capacità dei commercianti di prendere decisioni basate sui dati. La tecnologia più efficace non è però quella più avanzata, ma quella che risolve problemi reali senza aggiungere complessità. I retailer possono ottenere i maggiori vantaggi quando gli strumenti digitali aiutano a creare acquisti più semplici, maggiore fiducia, processi più efficienti e una crescita sostenibile della redditività.

Domande frequenti 

I dati raccolti dal POS permettono di analizzare vendite, frequenza degli acquisti e andamento dei prodotti nel tempo. Queste informazioni aiutano a individuare gli articoli più richiesti, pianificare meglio i riordini e ridurre acquisti non necessari. Un negozio può anche confrontare le performance durante periodi specifici, come saldi o stagioni turistiche, per adattare le quantità disponibili alla domanda reale.

Il self-checkout può essere utile soprattutto quando il negozio registra molte transazioni, lunghe attese alla cassa o frequenti momenti di affluenza elevata. Per piccoli punti vendita con un forte rapporto personale con il cliente, invece, potrebbe non rappresentare sempre la soluzione migliore. Prima di introdurlo è importante valutare costi, spazio disponibile e capacità del personale di supportare i clienti.

I costi possono variare in base alla soluzione scelta e comprendere licenze software, installazione, configurazione, formazione, assistenza e aggiornamenti periodici. È importante considerare anche eventuali costi di integrazione con POS, magazzino, e-commerce o sistemi contabili. Una valutazione completa deve includere non solo la spesa iniziale, ma anche i costi di gestione nel tempo.

I registratori telematici richiedono che i sistemi di vendita siano compatibili con la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi elettronici all’Agenzia delle Entrate. Per questo motivo, quando un negozio sceglie un nuovo POS o software gestionale deve verificare che possa integrarsi correttamente con gli strumenti fiscali già utilizzati, evitando problemi nella gestione degli incassi.

I dispositivi collegati alla rete possono essere esposti a rischi come accessi non autorizzati, software non aggiornati o furto di credenziali. I retailer dovrebbero utilizzare sistemi affidabili, aggiornare regolarmente i dispositivi, proteggere gli account e limitare gli accessi del personale solo alle funzioni necessarie.

Per integrare correttamente vendita online e negozio fisico è necessario utilizzare sistemi capaci di sincronizzare disponibilità, ordini e aggiornamenti di magazzino. Questo permette di offrire servizi come click-and-collect, resi in negozio e consegne locali, riducendo il rischio di vendere online prodotti non realmente disponibili.

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