Tempi di accredito dei bonifici bancari: quanto ci mette un bonifico ad arrivare?
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Tempi di accredito dei bonifici bancari: quanto ci mette un bonifico ad arrivare?

Quanto ci mette un bonifico ad arrivare? In condizioni standard, i tempi di accredito di un bonifico SEPA (nazionale o europeo) sono di circa 1 giorno lavorativo. Un bonifico internazionale (extra SEPA), invece, richiede in media 2-5 giorni lavorativi. Infine, un bonifico istantaneo viene completato in pochi secondi.

I tempi di accredito di un bonifico possono però variare in base a diversi fattori, come l’orario cut-off della banca, i giorni festivi e la tipologia di trasferimento. Per questo motivo, è importante capire come funzionano i bonifici tra banche diverse e quali elementi influenzano davvero le tempistiche.

In questa guida analizziamo nel dettaglio quanto tempo ci vuole per un bonifico ad arrivare a destinazione. Distingueremo tra bonifico ordinario, bonifico istantaneo e bonifico internazionale, scoprendo come trasferire denaro da un codice IBAN ad un altro in modo veloce e sicuro.

Come funziona un bonifico bancario

I bonifici sono oggi tra gli strumenti più utilizzati per il trasferimento di denaro. Nel 2025, insieme agli addebiti diretti in conto corrente, hanno raggiunto il 17% delle operazioni.

Per capire dopo quanto arriva un bonifico, è utile conoscere il percorso che compie il denaro da un conto corrente all’altro.

Il processo si articola in quattro fasi principali:

  1. Inserimento dell’ordine di pagamento: il bonifico viene disposto in banca o tramite bonifico online, inserendo IBAN, beneficiario e causale.
  2. Verifica e autorizzazione: la banca controlla i dati inseriti e la disponibilità dei fondi prima di autorizzare l’operazione.
  3. Regolamento interbancario: il trasferimento avviene tra le banche coinvolte, soprattutto nei bonifici tra banche diverse.
  4. Accredito sul conto del beneficiario: il denaro viene reso disponibile sul conto del destinatario.

È importante distinguere il momento dell’autorizzazione da quello dell’accredito effettivo. Quando la banca approva il bonifico, non significa che il denaro sia già arrivato. Il trasferimento deve ancora completare il percorso interbancario.

Ed è precisamente in questa fase che possono allungarsi i tempi di attesa, soprattutto nei bonifici da banca a banca appartenenti a circuiti diversi.

Тipologie di bonifico

Esistono diverse tipologie di bonifico, ognuna con caratteristiche, tempi e costi differenti. Conoscerle è il primo passo per scegliere lo strumento più adatto alle proprie esigenze.

Bonifico SEPA (nazionale ed europeo)

Il bonifico SEPA è la modalità più comune per inviare un bonifico da un conto corrente personale o aziendale

Questa modalità di pagamento viene utilizzata per pagamenti in euro e per trasferimenti all’interno dell’Italia (tramite un tipico bonifico nazionale) o nell’area SEPA (Single Euro Payments Area, ovvero l’Area unica dei pagamenti in euro).

Per effettuare un bonifico è necessario inserire:

  • L’IBAN del destinatario (in Italia è un codice di 27 caratteri);
  • Nome e cognome del beneficiario;
  • Causale del bonifico.

In condizioni standard, l’accredito del bonifico ordinario SEPA avviene entro 1 giorno lavorativo dalla ricezione dell’ordine da parte della banca (purché disposto entro l’orario cut-off). 

I costi del bonifico bancario SEPA sono generalmente contenuti. Dal 9 gennaio 2025, in particolare, le commissioni per i bonifici istantanei non possono essere superiori a quelle applicate ai bonifici ordinari equivalenti, per effetto del Regolamento UE 2024/886.

Bonifico internazionale (SWIFT)

Il bonifico tramite codice SWIFT/BIC viene utilizzato per trasferire denaro al di fuori dell’area SEPA o in valuta diversa dall’euro

Per eseguire l’operazione, è necessario fornire:

  • Codice SWIFT/BIC;
  • Dati del mittente;
  • Causale del bonifico.

Il funzionamento è simile al bonifico SEPA, ma il processo è più articolato

In particolare, a differenza del bonifico tramite IBAN, nei casi di bonifico tramite SWIFT/BIC:

  • I costi sono generalmente più elevati.
  • Possono intervenire banche intermediarie.
  • I tempi sono più lunghi.

In media, un bonifico internazionale richiede 2-5 giorni lavorativi per l’accredito dei fondi.

Bonifico istantaneo (SEPA Instant)

Quando l’istituto finanziario lo permette, è possibile ridurre i tempi di accredito di un bonifico tra banche diverse utilizzando il bonifico istantaneo SEPA

I bonifici SEPA sono adottati da 36 paesi, inclusi quelli dell’Unione Europea. Questi strumenti di pagamento consentono di effettuare trasferimenti in euro in modo standardizzato utilizzando IBAN e, quando richiesto, BIC (Bank Identifier Code).

A differenza del bonifico ordinario, il bonifico istantaneo viene elaborato 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e consente l’accredito entro 10 secondi. La disponibilità dipende dalla partecipazione delle banche al circuito SEPA Instant, oggi sempre più diffuso in Europa. 
I bonifici istantanei permettono di ottenere bonifici veloci e migliorare la gestione della liquidità immediata, anche nei weekend e nei giorni festivi. Con la riforma europea, inoltre, dal 9 ottobre 2025 tutte le banche dell’area euro che offrono bonifici ordinari sono obbligate a garantire anche il servizio di invio di bonifici istantanei.

I tempi per un bonifico: i bonifici SEPA

Quanto tempo impiega un bonifico SEPA in Italia?

I bonifici SEPA rappresentano una soluzione efficiente per i pagamenti in euro, grazie a procedure semplificate e costi generalmente inferiori rispetto ai bonifici internazionali (SWIFT). Tuttavia, i tempi di accredito del bonifico ordinario dipendono principalmente dal momento in cui viene disposto.

In particolare, ecco come variano i tempi di bonifico SEPA in Italia:

  • Bonifico inviato dal lunedì al giovedì: viene accreditato il giorno lavorativo successivo.
  • Bonifico inviato di venerdì: viene accreditato generalmente il lunedì.
  • Bonifico inviato nel weekend o in un giorno festivo: viene elaborato il primo giorno lavorativo utile.

Queste tempistiche possono variare in base all’orario cut-off della banca. Se il bonifico viene disposto dopo l’orario limite, sarà processato il giorno lavorativo successivo.

Quanto tempo impiegano i bonifici internazionali?

I tempi di accredito di un bonifico possono allungarsi sensibilmente quando il trasferimento prevede una valuta diversa dall’euro. Questo accade nei bonifici internazionali (extra SEPA), ad esempio quando si invia denaro dagli Stati Uniti all’Europa con conversione da USD a EUR.

Rispetto a un bonifico SEPA, il processo è più complesso e può richiedere 2-5 giorni lavorativi per l’accredito.

Le tempistiche dei bonifici internazionali dipendono da diversi fattori:

  • Conversione valutaria: il cambio di valuta aggiunge un passaggio tecnico che dilata i tempi.
  • Controlli di conformità: le verifiche antiriciclaggio e di sicurezza obbligatorie per operazioni cross-border rallentano l’operazione.
  • Differenze di fuso orario: il cambio d’ora incide sull’orario effettivo di elaborazione tra paesi.
  • Banche intermediarie: il trasferimento può transitare attraverso più istituti, ognuno con le proprie procedure interne.

In alcuni casi, soprattutto per importi elevati o verifiche aggiuntive, i tempi possono essere più lunghi. I bonifici internazionali richiedono perciò una pianificazione più attenta, soprattutto per le aziende che gestiscono pagamenti e incassi dall’estero.

Cosa influenza i tempi di accredito di un bonifico?

Anche all’interno della stessa tipologia di trasferimento, i tempi di accredito del bonifico non sono sempre costanti. 

Ecco i principali fattori operativi che incidono sulle tempistiche:

  • Orario cut-off: ogni banca stabilisce un orario limite giornaliero oltre il quale il bonifico viene elaborato il giorno lavorativo successivo. Nei canali telematici questo orario è generalmente più esteso rispetto allo sportello fisico.
  • Weekend e giorni festivi: i bonifici ordinari vengono processati solo nei giorni lavorativi bancari. In particolare, un bonifico inviato sabato o domenica parte il lunedì mattina.
  • Dati errati (IBAN o BIC): un errore nei dati del beneficiario può causare ritardi, blocchi o il rifiuto dell’operazione. Il Regolamento UE 2024/886 introduce l’obbligo di verifica automatica della corrispondenza tra IBAN e nome del beneficiario (Verification of Payee – VoP) prima dell’autorizzazione, sia per i bonifici ordinari che istantanei.
  • Importi elevati: i bonifici aziendali di importo rilevante possono essere soggetti a controlli aggiuntivi antiriciclaggio, con conseguente allungamento dei tempi.
  • Procedure interne della banca: ogni istituto applica sistemi di elaborazione propri, che possono influire sulla velocità di esecuzione e sull’accredito del bonifico.

Conoscere questi elementi è fondamentale per prevedere con precisione i tempi e pianificare al meglio la gestione dei flussi di cassa. Questo vale soprattutto in contesti aziendali con pagamenti ricorrenti o scadenze stringenti.

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Come verificare se un bonifico è in arrivo

Se ti preoccupano i tempi di accredito di un bonifico, puoi controllare se il trasferimento è stato effettivamente disposto. 

Per farlo, è necessario avere uno dei seguenti riferimenti, generalmente forniti da chi ha effettuato il bonifico:

  • Codice CRO (Codice di Riferimento Operazione): utilizzato per le operazioni bancarie effettuate in Italia.
  • Codice TRN (Transaction Reference Number): identifica in modo univoco i bonifici SEPA (SCT e SCT Instant). È utilizzato per i trasferimenti in euro all’interno dell’area SEPA.
  • Codice UETR (Unique End-to-End Transaction Reference): è il codice utilizzato per tracciare i bonifici internazionali effettuati tramite circuito SWIFT.

Comunicando uno di questi codici alla tua banca, è possibile verificare se il bonifico è stato inviato. Inoltre, puoi capire in quale fase di lavorazione si trova.

In alternativa, puoi controllare direttamente tramite home banking, dove lo stato dell’operazione può risultare. Ad esempio, puoi leggere se il bonifico è “in lavorazione”, “eseguito” o “contabilizzato”.

Il tracciamento non è sempre immediato o in tempo reale, soprattutto nei bonifici tra banche diverse o internazionali. In questi casi, le informazioni disponibili possono essere limitate fino al completamento del trasferimento.

Quanto tempo impiega un bonifico fatto di venerdì?

In generale, i tempi di accredito di un bonifico effettuato di venerdì dipendono dall’orario in cui viene disposto

In particolare, in base al orario cut-off stabilito dalla banca, ecco quando vengono accreditati i bonifici:

  • Bonifico inviato prima dell’orario cut-off: accredito lunedì.
  • Bonifico inviato dopo il cut-off: accredito martedì.

Questo avviene perché i bonifici ordinari vengono elaborati solo nei giorni lavorativi.

Per evitare attese, è possibile optare per un bonifico istantaneo, che consente il trasferimento del denaro in pochi secondi, anche di venerdì sera, nel weekend o nei giorni festivi.

Tuttavia, la disponibilità del servizio e i relativi costi possono variare da banca a banca. È quindi sempre consigliabile verificare le condizioni prima di effettuare l’operazione.

Bonifici istantanei: come funzionano

Il modo più rapido per ridurre i tempi di accredito di un bonifico è utilizzare il bonifico istantaneo. In questo caso, il trasferimento di denaro viene completato in pochi secondi, senza dover attendere i tempi tipici dei bonifici ordinari.

Nel contesto europeo, i bonifici istantanei si basano sull’infrastruttura SEPA Instant. Questa consente di inviare e ricevere pagamenti in euro in tempo reale tra banche aderenti.

A differenza dei bonifici tradizionali, il servizio SEPA Instant presenta caratteristiche specifiche:

  • Il servizio è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tutto l’anno;
  • Non ci sono interruzioni nei weekend o nei giorni festivi;
  • L’accredito avviene generalmente entro 10 secondi.

Tuttavia, questa modalità non è sempre disponibile. Dipende dalla partecipazione delle banche al circuito SEPA Instant e da eventuali limiti di importo applicati dagli istituti.

Dal punto di vista tecnico, i bonifici istantanei sono resi possibili da sistemi di pagamento in tempo reale adottati a livello europeo. Questi sono progettati per garantire velocità, sicurezza ed efficienza nelle operazioni finanziarie. 

Grazie a queste tecnologie, oggi è possibile effettuare bonifici veloci e ricevere pagamenti in tempo reale, migliorando in modo significativo la gestione della liquidità.

Le alternative ai bonifici

Alternative ai bonifici

Il bonifico non è l’unico modo per inviare e ricevere denaro. A seconda delle esigenze, è possibile valutare alcune alternative.

In Italia, in particolare, i pagamenti digitali hanno raggiunto un transato di 518 miliardi di euro. Il 45% dei consumi viene oggi gestito tramite strumenti elettronici.

Pagamenti con carta

I pagamenti tramite carta di credito o debito rappresentano una soluzione rapida nell’ambito dei pagamenti digitali

Nel 2025, in particolare, i pagamenti incassati con carta nei punti vendita hanno raggiunto i 406 miliardi di euro. Per completare l’operazione, il destinatario deve avere un dispositivo POS o un sistema online che accetti pagamenti con carta.

Portafogli digitali e piattaforme di pagamento

Esistono diverse piattaforme digitali che consentono di trasferire fondi direttamente da smartphone o computer

Tra i più noti ci sono PayPal, Apple Pay e Google Pay. Questi servizi garantiscono pagamenti veloci e una gestione semplice, ideale per piccole transazioni o pagamenti tra privati.

Servizi di trasferimento di denaro internazionale

Per inviare denaro all’estero in modo rapido, è possibile utilizzare servizi dedicati, come Western Union o MoneyGram

Queste soluzioni sono particolarmente utili per trasferimenti verso familiari o controparti all’estero, anche senza avere un conto corrente nel paese di destinazione.

Assegni cartacei

Nel secondo trimestre del 2025, gli assegni bancari emessi sono stati 10.571.000, mentre quelli circolari si sono fermati a 2.232.000 (Banca d’Italia). 

Gli assegni cartacei, perciò, sono ormai meno diffusi, ma rimangono una modalità valida per trasferire fondi di persona. Il destinatario deve però recarsi in banca per incassare l’assegno, rendendo questa soluzione più lenta rispetto agli strumenti digitali.

Nessuna di queste alternative sostituisce completamente il bonifico. La scelta dipende da fattori come velocità richiesta, paese di destinazione e importo da trasferire.

Bonifici bancari vs pagamenti con carta per le PMI italiane

Quando si tratta di gestire i flussi di cassa, le piccole e medie imprese (PMI) devono valutare attentamente quale metodo di pagamento utilizzare. Bonifici bancari e pagamenti con carta presentano infatti vantaggi e limiti diversi.

Velocità di accredito

A seconda della tipologia, i bonifici in Italia hanno tempi diversi di accredito

In particolare, ecco quanto tempo impiegano i vari bonifici delle PMI italiane ad arrivare:

  • Bonifici ordinari: richiedono generalmente 1 giorno lavorativo per i trasferimenti SEPA nazionali.
  • Bonifici internazionali: possono invece impiegare 2-5 giorni.
  • Bonifici istantanei: riducono drasticamente questi tempi, consentendo accrediti in pochi secondi.

I pagamenti con carta o tramite portafogli digitali permettono un accredito rapido sul conto del commerciante, accelerando la disponibilità della liquidità.

Esperienza cliente

Accettare pagamenti con carta offre al cliente comodità e rapidità. Entrambi questi elementi sono sempre più apprezzati nel commercio online e nei punti vendita fisici. 

I bonifici, pur essendo sicuri, richiedono più passaggi e talvolta tempi di attesa. Questo fattore può influire sulla soddisfazione del cliente.

Impatto sui flussi di cassa

Per le PMI, la velocità con cui i fondi diventano disponibili è cruciale. I pagamenti con carta e i bonifici istantanei consentono di migliorare la liquidità immediata, riducendo la necessità di capitale circolante aggiuntivo. 

I bonifici ordinari richiedono invece una pianificazione più attenta, soprattutto per importi elevati o pagamenti ricorrenti.

Flessibilità nei pagamenti internazionali

I bonifici internazionali offrono grande flessibilità, consentendo pagamenti in diverse valute e verso molti paesi. 

I pagamenti con carta sono più limitati a circuiti specifici e talvolta prevedono costi aggiuntivi per transazioni estere.

Gestire i flussi di cassa con soluzioni di pagamento più rapide

Per le PMI italiane, ridurre i tempi di accredito dei pagamenti è fondamentale per migliorare la liquidità immediata e la gestione quotidiana dei flussi di cassa. 

Alcune soluzioni pratiche includono:

  • Conti a regolamento istantaneo: permettono di avere i fondi disponibili subito dopo la ricezione del pagamento, senza dover attendere i tradizionali tempi bancari.
  • Sistemi POS integrati: combinano incasso e gestione contabile, velocizzando i pagamenti con carta e riducendo gli errori manuali.
  • Accettazione di pagamenti in tempo reale: tramite strumenti digitali come bonifici istantanei o portafogli elettronici, i fondi vengono ricevuti subito e rendono più efficiente la gestione della tesoreria.

Un esempio pratico è myPOS, che offre un conto business gratuito con accredito immediato dei pagamenti. In questo modo, consente alle aziende di monitorare e utilizzare i fondi in tempo reale, senza lunghe attese tra banca e banca.

Conclusioni

I tempi di accredito di un bonifico variano in base al tipo di trasferimento, all’orario di disposizione e alle procedure bancarie. I bonifici SEPA ordinari arrivano generalmente il giorno lavorativo successivo. Quelli internazionali, invece, richiedono 2-5 giorni. Infine, i bonifici istantanei permettono l’accredito in pochi secondi, anche nei weekend. 

Per le PMI, integrare strumenti di pagamento rapidi come bonifici istantanei o sistemi POS digitali aiuta a gestire meglio la liquidità è velocizzare i flussi di cassa. Questo permette di offrire un’esperienza più fluida ai clienti, rendendo più semplice monitorare e utilizzare i fondi in tempo reale.

Domande frequenti

In linea generale, sì. I bonifici tra conti appartenenti allo stesso istituto vengono spesso accreditati in giornata o addirittura in tempo reale. Questo succede perché il trasferimento avviene all’interno dei sistemi della banca stessa, senza passare per il circuito interbancario. Tuttavia, molto dipende dalle procedure interne di ciascun istituto. Alcune banche applicano comunque i tempi standard del bonifico SEPA anche per le operazioni interne.

Non necessariamente. I rimborsi tramite bonifico seguono tecnicamente le stesse infrastrutture di un bonifico ordinario. Tuttavia, i tempi effettivi dipendono da quando il mittente dispone concretamente il trasferimento. Nel contesto italiano, i rimborsi da e-commerce o da fornitori possono richiedere fino a 5-10 giorni lavorativi.

Sì, in alcuni casi. I pagamenti SEPA utilizzano il calendario TARGET2 (Trans-European Automated Real-time Gross Settlement Express Transfer), il sistema di regolamento interbancario della BCE (Banca Centrale Europea). Questo calendario prevede alcune giornate di chiusura comuni, che non coincidono necessariamente con i giorni festivi italiani. Per i bonifici internazionali SWIFT, le festività nazionali del paese del mittente o delle banche intermediarie possono aggiungere ulteriori ritardi.

Sì e la differenza può essere significativa. I bonifici disposti tramite home banking o app hanno generalmente un orario cut-off più esteso rispetto a quelli allo sportello fisico, che chiude prima. In alcune banche italiane, il cut-off per i bonifici online è fissato tra le 17:00 e le 23:00, mentre allo sportello può essere già alle 14:30-15:00. Questo significa che un bonifico disposto online nel pomeriggio viene processato in giornata, mentre lo stesso bonifico allo sportello partirebbe il giorno lavorativo successivo.

Sì ed è un aspetto spesso sottovalutato nella gestione dei pagamenti aziendali. In Italia, la normativa antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007, aggiornato in recepimento delle direttive europee) obbliga le banche a effettuare verifiche aggiuntive su operazioni che superano determinate soglie o che presentano caratteristiche anomale. Per le PMI, il modo migliore per evitare blocchi è mantenere aggiornati i propri dati KYC (Know Your Customer) presso la banca e utilizzare causali chiare e specifiche.

Dipende dalla banca e dalla tipologia di trasferimento. Alcune banche italiane mostrano i bonifici in entrata nella sezione “movimenti in lavorazione” o “operazioni in attesa” dell’home banking, anche prima dell’accredito definitivo. Tuttavia, questa visibilità non è garantita da alcuna norma: è una scelta discrezionale dell’istituto. In caso di necessità, è comunque possibile richiedere alla propria banca una conferma dell’operazione tramite codice CRO (Codice Riferimento Operazione) o TRN (Transaction Reference Number).

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