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Come fare un business plan: Che cos’è e quali sono le fasi

Il business plan è un documento essenziale che dovrebbe essere redatto ogni volta che si intende avviare una nuova attività, sia questa un’impresa commerciale o di servizi, una startup, un negozio fisico od online.

Grazie a questo documento, si ha la possibilità di avere una chiara visione dei passi da compiere e delle sfide da affrontare e superare per inserirsi nel miglior modo nel mercato individuato.

Se hai identificato una nuova attività innovativa da avviare, quindi, la prima cosa da fare è comprendere i costi da affrontare, le spese da sostenere e i potenziali ricavi da generare nel corso degli anni. Ci sono anche molti altri dettagli più piccoli, ma cruciali, da studiare e da conoscere.

In questa guida, troverai tutto ciò di cui hai bisogno per creare un business plan perfetto.

Al termine della lettura sarai in grado di iniziare immediatamente a redigerne uno in completa autonomia.

Cos’è il business plan?

Il significato di business plan in italiano è “piano aziendale”. È definito come un documento formale di circa 10-15 pagine che raccoglie tutte le informazioni riguardanti un’azienda in procinto di nascere.

Generalmente suddiviso in varie sezioni e sotto-sezioni, il business plan contiene informazioni quali:

  • Natura dell’attività
  • Organizzazione dell’attività
  • Proiezioni finanziarie
  • Analisi dei competitor
  • Strategie per raggiungere gli obiettivi

Possiamo quindi definire un piano aziendale come una sorta di mappa utile sia per i futuri titolari dell’attività sia come documento da presentare a parti terze, siano esse banche, finanziatori o altri stakeholders.

Secondo Schwetje & Vaseghi il business plan è concepito come un documento finalizzato a presentare l’idea aziendale a potenziali investitori e stakeholder. Il documento dovrebbe includere l’idea di business, i rischi, i problemi e l’evoluzione prevista.

Il piano aziendale può anche fungere da promemoria per i proprietari di aziende riguardo allo scopo e alla direzione della propria attività, riducendo così i rischi di strategie sbagliate.

Perché è importante redigere un business plan

Scrivere un business plan è importante per diversi motivi. In primo luogo, fornisce a te e a tutti coloro coinvolti nella nuova idea di business una guida riassuntiva riguardo agli obiettivi da raggiungere e alle azioni da intraprendere per conseguirli.

Il piano d’impresa risulta importante anche come documento da presentare a banche o investitori nel caso in cui si necessiti di fondi esterni per avviare o sostenere il business.

Ci sono molti esempi di business plan, dai mini business plan ideali per piccole e micro imprese, a business plan specifici per essere presentati a un pubblico esterno, fino a business plan ricchi e densi di diverse sezioni che servono da guida allo sviluppo della media-grande impresa.

Indipendentemente dal modello di business plan adottato, grazie a questo documento si hanno a disposizione:

come creare un business plan

Analisi di mercato

Importante per comprendere come l’azienda si posizionerà sul mercato, in quale contesto competitivo e quali azioni adotterà per ritagliarsi la propria nicchia di mercato.

Analisi dei punti di forza e debolezza

Nel business plan, l’idea di business viene studiata in modo critico e dettagliato. Vengono messi in evidenza i punti di forza e i punti di debolezza dell’idea di business.

Analisi della clientela

Ancora più in dettaglio, un business plan mira a individuare la tipologia di clientela potenzialmente interessata ai prodotti o servizi commercializzati.

Questo consente di sviluppare strategie efficaci per migliorare il posizionamento del marchio e ottimizzare le iniziative di marketing.

Analisi della logistica

Il documento mira anche a definire in che modo strutturare e organizzare i processi operativi e logistici. Questo può aiutare a determinare quante risorse sono necessarie per ogni processo, come mantenere i costi bassi e mantenere elevati standard di qualità.

Proiezione dei flussi di cassa

Altra analisi molto importante contenuta in un modello di business plan riguarda le proiezioni dei flussi di cassa.

L’analisi incaricata si prende la responsabilità di stimare i ricavi dell’attività, i costi e, in generale, di stimare quale dovrà essere nel tempo il reddito d’impresa ideale da generare.

Percorso di crescita a lungo termine

Infine, il business plan è importante anche perché fornisce un percorso di crescita da seguire nei prossimi 3-5 anni.

Il documento risulta così utile e importante nel mantenere la direzione e la coerenza nel tempo, aiutando a mantenere il focus sulla visione complessiva.

Questi sono solo alcuni dei principali motivi che dovrebbero spingerti a commissionare o scrivere un business plan, indipendentemente dall’attività che stai per aprire, sia questa una caffetteria, un centro estetico, un bar o un ristorante, o qualsiasi altra attività.

Business plan: come farlo?

Business plan: come farlo?

Non c’è una struttura rigida da seguire per creare un business plan, come evidenziato anche dall’Ufficio Amministrativo delle Piccole Imprese degli Stati Uniti: un buon business plan ti guida attraverso ogni fase di avvio e gestione della tua attività, ma non esiste un modo giusto o sbagliato per scriverlo. Puoi scegliere il formato o modello di business plan più adatto a te.

A nostro avviso, molto dipende dalla funzione che si attribuisce al documento. Nel caso sia un modello interno, utile per il management della futura impresa, allora è sicuramente necessario approfondire, inserire numeri, dati, e analisi precise e dettagliate.

Diverso è il discorso se il business plan si desidera presentare in occasione di un evento per raccogliere fondi o potenziali investitori; in questo caso, è sufficiente un documento realizzato in PowerPoint più sintetico.

Diverso ancora se si mira a creare un modello di business plan che possa fungere da vademecum per i dipendenti; in questo caso, non è necessario fornire informazioni confidenziali o riservate.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è che il documento puoi sicuramente scriverlo autonomamente o insieme a chi partecipa alla tua idea di business. Tuttavia, soprattutto se stai per aprire un’attività di medio-grande dimensioni, è consigliato affidare la realizzazione di alcune sezioni a specialisti. Ad esempio:

  • Consulente Finanziario o Commercialista: per previsioni finanziarie, analizzare flussi di cassa e valutare la redditività del progetto.
  • Analista di Mercato: per condurre ricerche di mercato, analizzare dati demografici e di settore, valutare la dimensione del mercato e fornire informazioni dettagliate sulla concorrenza.
  • Esperto in Marketing: per sviluppare strategie di marketing, identificare il pubblico target, definire prezzi e promuovere il prodotto.
  • Esperto in Gestione del Rischio: per identificare potenziali rischi per l’azienda e sviluppare strategie per mitigarli.

Mentre puoi occuparti autonomamente delle altre sezioni, in particolare spetta a te:

  • Descrivere l’attività
  • Suggerire l’idea e i prodotti
  • Fornire tutti i dettagli pertinenti, come attrezzature o risorse necessarie, fornitori, manodopera
  • Descrivere le competenze necessarie per realizzare il business.

Come creare un business plan efficace

Per redigere un business plan efficace, è fondamentale tenere presente che il grado di complessità del documento dipende principalmente dalla dimensione dell’impresa. Inoltre, come possiamo notare anche in un approfondimento presente nel Journal of Business & Economics Research, un business plan efficace deve necessariamente approfondire 4 dimensioni dell’azienda:

  • Strategica
  • Operativa
  • Finanziaria
  • Previsionale

Queste 4 sezioni a loro volta sono suddivise in queste categorie:

Executive summary

L’executive summary o sommario esecutivo è la parte dove cade subito l’occhio del lettore. Si tratta di una sintesi del tuo piano aziendale.

In poche righe devi riassumere la tua attività, spiegare la tua visione, gli obiettivi, nonché inserire un sunto delle tue conoscenze, competenze e motivazioni che ti hanno spinto ad aprire l’attività.

Titolo e Sommario

Il titolo e il sommario servono per catturare subito l’attenzione del lettore. Assicurati che il titolo spieghi subito la tipologia di attività che stai presentando e che il sommario aiuti rapidamente il lettore a trovare la sezione che prima gli interessa approfondire.

Descrizione dell’azienda

Ora entriamo nel vivo del business plan. Puoi iniziare descrivendo la futura attività offrendo un quadro più completo possibile. Dalla forma societaria che intendi costituire (ditta individuale, S.R.L., S.p.A., ecc.) non dimenticando di menzionare mission, vision, obiettivi a breve e lungo termine.

Analisi di mercato - Business plan

Analisi di mercato

L’obiettivo è assicurarsi e far capire al lettore che hai analizzato a fondo il mercato. Dovrai quindi spiegare a chi si rivolgono i tuoi prodotti o servizi, perché sono diversi dalla concorrenza, quali sono le opportunità, i rischi e le barriere d’ingresso. Più in dettaglio di consigliamo di soffermarti su:

Dimensione del mercato potenziale

Raccogli numeri e dati relativi all’ampiezza del mercato e riportali. Spiega quali sono i canali di vendita, se farai affidamento solo su un negozio fisico o se hai l’intenzione di avviare contemporaneamente anche un’attività online.

Analisi SWOT

Puoi anche commissionare e preparare un’analisi SWOT. Questa riporta in maniera chiara e definita i punti di forza, le debolezze, le opportunità e le minacce.

Cerca di essere sincero in questo punto poiché proprio da questa analisi baserai le tue decisioni strategiche per cogliere tutte le potenzialità emerse e mitigare i rischi e le minacce che possono compromettere la crescita del tuo business.

Analisi competitiva

Oltremodo importante è inserire un’analisi competitiva. Qui il focus è spostato interamente sulla concorrenza, della quale vengono riportati i punti di forza e di debolezza. L’obiettivo è far capire che hai una strategia da applicare per trarre vantaggio da questa e che hai ben in mente come differenziarti.

Prodotti e servizi

In questa parte del business plan, fornisci un’ampia descrizione di tutti i prodotti o servizi che intendi produrre o commercializzare. L’ideale sarebbe riportare per ogni prodotto il perché è migliore rispetto alla concorrenza, quali canali verranno utilizzati per venderli, quali sono le caratteristiche che si prevede spingeranno il cliente a scegliere il tuo prodotto preferendolo a quello della concorrenza.

Segmentazione della clientela

Rimaniamo in ambito prodotti o servizi. Nella sezione dedicata alla segmentazione della clientela, il nostro consiglio è creare varie tipologie di pubblico target divise per età, interessi, comportamento, canali di acquisto utilizzati e così via.

Idealmente vorresti fornire al lettore una panoramica esaustiva riguardo le diverse tipologie di pubblico che acquisteranno i tuoi prodotti o servizi.

Segmentare la clientela è fondamentale perché è a seconda di chi ti rivolgi che dovrai adottare una specifica comunicazione, applicare strategie di prezzo e altre tante attenzioni che ti servono ad avvicinare proprio chi hai individuato.

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Strategia di marketing

Tutti gli esempi di business plan che puoi trovare in rete hanno una sezione particolareggiata riguardo le strategie di marketing online e offline che si intende mettere in pratica per promuovere l’attività e i relativi prodotti o servizi.

Come noto, è fondamentale farsi conoscere per inserirsi rapidamente sul mercato. Dovrai quindi spiegare a investitori, nonché utilizzare quanto detto come leva personale, le varie strategie che applicherai, siano queste online, ad esempio mediante pubblicità adv su social o su Google, o offline, stampa volantini, brochure, flyer.

Tra le strategie di marketing rientrano anche eventuali partnership, collaborazioni, articoli promozionali pubblicati da terze parti locali o nazionali e così via.

Chiaramente più risulta articolata la strategia di marketing, più ci vorranno risorse e dovrai spiegare da dove prevedi di ottenerle.

Buona norma sarebbe inserire vari dati previsionali elencando tutte quelle metriche che provino quale sarà il ritorno sull’investimento delle strategie applicate.

Piano logistico e gestionale

Il piano logistico e gestionale del tuo piano aziendale può essere considerato il vero fulcro di tutto il documento.

Qui sei tenuto a fornire un’articolata e ponderata descrizione di come intendi gestire i processi interni dell’attività. Dovrai quindi focalizzarti su:

  • Processi produttivi: elenca processi chiave, risorse e tecnologie utilizzate.
  • Catena distributiva: spiega come distribuirai i prodotti, quali sono i metodi per il trasporto e la consegna e la gestione dei punti vendita.
  • Gestione fornitori: focalizzati su come curi i rapporti con i fornitori, come gestisci le scorte e come ritieni di gestire il magazzino e le scorte.
  • Personale: descrivi di quanto forza lavoro hai bisogno, come verranno gestiti i team di lavoro e di quali competenze chiave hai bisogno per portare la tua attività al successo.
  • Quotidianità: soffermati anche descrivendo la giornata tipo all’interno dell’azienda. Quali regolamenti aziendali adotti, quali politiche operative e come avvengono i processi decisionali.

Piano finanziario

Infine, il piano finanziario chiude il business plan. In questa sezione bisogna concentrarsi su come si intendono gestire le risorse finanziarie. Ti consigliamo di inserire più sezioni, in particolare di focalizzarti su:

  • Gestione flussi di cassa: spiega da dove provengono le entrate e riporta quali saranno le uscite e come queste si evolveranno nel corso del tempo. L’obiettivo è dare un’idea chiara di come l’azienda gestisce la liquidità nonché della capacità di tenere fede agli impegni finanziari presi.
  • Bilancio: riporta un esempio di bilancio previsionale nel corso dei prossimi 3 o 5 anni. Sottolinea come le voci attivo, passivo e patrimonio mutino nel corso del tempo ed evidenzia come hai pensato di risolvere eventuali criticità che potrebbero emergere.
  • Conto economico: crea anche alcuni esempi di conto economico, riporta i ricavi che prevedi di ricevere, i costi operativi che andrai a sostenere e chiaramente quanto prevedi di generare di utile.
  • Investimenti: ricordati di inserire anche una sezione dedicata agli investimenti che prevedi di sostenere nel corso degli anni. Gli investimenti dovranno essere finalizzati a far crescere e sostenere l’attività, possono servire ad esempio per aprirsi a nuovi mercati, nell’ambito della pubblicità e della ricerca e sviluppo al fine di offrire un prodotto o servizio sempre migliore.
  • Valutazione dei rischi: Termina il business plan con una valutazione particolareggiata legata a tutti i rischi che comporta intraprendere il business individuato. L’ideale sarebbe dimostrare che si è già studiata una strategia per mitigare eventuali crisi aziendali, nonché che si è già valutata una exit strategy necessaria nel caso in cui il business non dovesse evolversi nella maniera desiderata e che comunque garantisca a tutti gli stakeholders di ottenere un ritorno sull’investimento.

Come scrivere un business plan: conclusioni

In questo approfondimento, abbiamo visto come si fa un business plan. Siamo partiti da cosa sia questo documento, per poi esaminarne l’importanza e influenze, soffermandoci su tutte le sezioni che lo compongono.

In conclusione, un piano aziendale è molto più di una roadmap finanziaria, ma rappresenta una base riportata nero su bianco e da consultare all’occorrenza ogni qualvolta sei in procinto di prendere una decisione aziendale importante.

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