Le 7 P del marketing spiegate con esempi
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Le 7 P del marketing spiegate con esempi

Le 7 P del marketing rappresentano l’evoluzione del tradizionale marketing mix. Questo modello amplia infatti le classiche 4 P del marketing, integrando elementi oggi fondamentali come persone, processi e prove fisiche.

Le 7 P del marketing costituiscono per le imprese uno strumento completo, fondamentale per costruire strategie efficaci e coerenti. Per le aziende italiane, in particolare, sono una guida concreta per allineare prodotto, prezzo, promozione e posto, senza trascurare la qualità del servizio e la relazione con il cliente.

Applicabili a diversi settori, dal retail fino al marketing digitale, le 7 P del marketing migliorano quindi l’esperienza del cliente.

Vediamo però più in particolare come sfruttarle per rafforzare la fiducia nel brand e favorire una crescita sostenibile del proprio business.

Quali sono le 7 P del marketing?

Il marketing mix è l’insieme degli strumenti e strategie che un’azienda utilizza per raggiungere i propri obiettivi di mercato. Nato negli anni ’60 con le 4 P (prodotto, prezzo, posto e promozione), questo modello era pensato principalmente per i beni di consumo e i mercati tradizionali.

Con l’evoluzione dei servizi, le 4 P si sono però rivelate insufficienti. Mancavano elementi cruciali come il ruolo delle persone, l’importanza dei processi e la necessità di costruire fiducia attraverso prove tangibili.

Per questo motivo è nato il modello delle 7 P del marketing, che aggiunge tre nuove leve:

  • Le persone, cioè chi rappresenta il brand e interagisce con i clienti.
  • Il processo, ovvero come viene erogato il servizio o venduto il prodotto.
  • Le prove fisiche, cioè tutti gli elementi tangibili che rendono la proposta di vendita unica e credibile.

Oggi le 7 P offrono una visione completa della strategia di marketing. Non si limitano a definire cosa vendere e a quale prezzo, ma considerano l’intera esperienza del cliente. Per le aziende italiane questo significa poter lavorare su qualità del servizio, fidelizzazione e coerenza tra canali fisici e digitali. 

Per essere realmente efficaci, le 7 P devono essere coerenti con il modello di business dell’azienda. Solo così la proposta di valore si traduce in un’esperienza concreta e credibile per il cliente.

Il vantaggio del modello è la sua flessibilità. Le 7 P si adattano infatti al retail tradizionale come all’e-commerce, ai servizi professionali come ai prodotti artigianali. Ogni P può essere calibrata in base al settore, al target e agli obiettivi specifici del business.

Prodotto: cosa offri e perché è importante

1. Prodotto: cosa offri e perché è importante

Il prodotto è il punto di partenza di ogni strategia di marketing. Può essere un bene fisico o un servizio e ha l’obiettivo di soddisfare un bisogno specifico del cliente. 

All’interno del marketing mix, il prodotto non riguarda però solo ciò che viene venduto. Comprende anche il valore percepito, la qualità, il design e la capacità di rispondere alle aspettative del target di mercato.

In Italia, in particolare, il prodotto è spesso legato a concetti come artigianalità, attenzione ai dettagli e qualità Made in Italy. Non a caso, secondo una ricerca di Teleperformance Knowledge Services, gli italiani sono disposti a pagare il 20% in più per avere prodotti Made in Italy, riconoscendone qualità e autenticità. Molti brand, perciò, puntano sulla differenziazione attraverso materiali sostenibili, filiere locali e un packaging curato.

Prendiamo l’esempio di un caseificio artigianale. Il prodotto non si limita al formaggio ma include la storia del produttore, la tracciabilità della materia prima, il packaging sostenibile e la capacità di raccontare un legame con il territorio. Tutti questi elementi rafforzano il posizionamento e giustificano un prezzo premium.

L’innovazione del prodotto è altrettanto fondamentale per intercettare le nuove tendenze dei consumatori. Non si tratta solo di lanciare novità, ma di adattare l’offerta alle modalità di acquisto moderne.

2. Prezzo: trovare la giusta strategia di prezzo

Il prezzo rappresenta ciò che il cliente è disposto a pagare in cambio di un prodotto o servizio. All’interno delle 7 P del marketing, la strategia di prezzo influisce sul posizionamento del brand, sulla redditività e sulla fidelizzazione dei clienti

Nel mercato italiano, in particolare, le dinamiche di prezzo sono particolarmente complesse. Le differenze regionali nel potere d’acquisto, la forte sensibilità al rapporto qualità-prezzo e la convivenza tra tradizione e innovazione, infatti, richiedono approcci flessibili e mirati.

Le strategie di prezzo più diffuse nel mercato italiano includono:

  • Cost-plus pricing: Utilizzata soprattutto da artigiani e piccole imprese, per garantire la sostenibilità dei costi.
  • Prezzo competitivo: Comune nei settori ad alta concorrenza come retail ed e-commerce.
  • Prezzo basato sul valore: Scelto da brand che puntano su qualità, esperienza e Made in Italy. In questo caso il prezzo comunica esclusività e giustifica l’investimento.
  • Strategia di penetrazione: Adottata da servizi digitali e piattaforme in abbonamento per acquisire rapidamente nuovi utenti.

Un esempio tipico è quello delle piattaforme di streaming italiane che propongono piani tariffari differenziati e richiedono pagamenti ricorrenti. Oppure di bar e caffè che adattano i prezzi in base ai costi locali e alla posizione geografica. 

Per migliorare la percezione di qualità e la soddisfazione del cliente, è fondamentale condurre delle analisi di mercato locale. Inoltre, bisogna tenere in considerazione anche l’elasticità della domanda, che spesso varia sensibilmente tra Nord e Sud Italia. Solo così il prezzo diventa uno strumento di fiducia e non solo di vendita.

3. Posto: dove e come i clienti accedono al tuo prodotto

Il posto definisce dove e come il cliente può acquistare o accedere al tuo prodotto. Non si tratta solo di scegliere un canale di vendita, ma di costruire un’esperienza accessibile, coerente e funzionale lungo tutto il percorso d’acquisto.

All’interno del marketing mix, il posto include: 

  • La scelta dei canali;
  • La copertura territoriale;
  • L’esperienza di acquisto, sia fisica che digitale.

In Italia, le imprese utilizzano una combinazione di negozi fisici, canali online, distributori locali e vendita diretta. Inoltre, è sempre più diffusa la strategia omnicanale, che integra e-commerce, punti vendita e contatti digitali per offrire un’esperienza fluida. 

La comodità, le opzioni di consegna e una presenza locale affidabile contribuiscono a costruire fiducia e migliorare l’esperienza del cliente. In questo senso, anche i sistemi di pagamento giocano un ruolo chiave. Offrire più punti di accesso, come POS, soluzioni mobile e pagamenti online, infatti, aumenta l’accessibilità e rafforza la percezione di professionalità.

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4. Promozione: comunicare valore al mercato

La promozione comprende tutte le attività di comunicazione di marketing utilizzate per attrarre, informare e persuadere il proprio target. All’interno delle 7 P del marketing, questa leva serve a rendere visibile la propria proposta e a guidare il cliente. 

I principali canali promozionali includono: 

  • Pubblicità;
  • Pubbliche relazioni;
  • Social media;
  • Email marketing;
  • Eventi e campagne con influencer.

In Italia, in particolare, la promozione è fortemente legata alla stagionalità e al contesto culturale. Campagne legate al Natale, ai Saldi o a eventi locali, ad esempio, sono strumenti chiave per aumentare visibilità e conversioni. Sempre più diffusa è anche la collaborazione con influencer locali, capaci di parlare un linguaggio autentico e vicino alle comunità. 

In Italia, inoltre, le attività promozionali devono rispettare le normative sulla protezione dei consumatori. Questo include trasparenza nelle comunicazioni, chiarezza nell'indicazione dei prezzi e correttezza nelle offerte. Il rispetto di queste regole non è solo un obbligo legale, ma contribuisce anche a rafforzare la fiducia dei clienti.

Mantenere un tono di voce coerente su tutti i canali, online e offline, infine, è essenziale per rafforzare il posizionamento del brand. 

Inoltre, le attività promozionali risultano ancora più efficaci quando sono progettate a partire da  buyer persona ben definite. Integrarle con programmi di fidelizzazione o incentivi di pagamento, come cashback o sconti tramite POS, consente di aumentarne l’impatto.

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5. Persone: il lato umano del marketing

Le persone rappresentano l’elemento umano delle 7 P del marketing. Includono dipendenti, venditori e operatori dell’assistenza clienti, che traducono la strategia in esperienze concrete. 

In Italia, questo aspetto gioca un ruolo centrale nei processi di acquisto. La formazione del personale, l’empatia e la capacità di adattare il linguaggio al contesto locale sono quindi fattori chiave per offrire un servizio di qualità

Un’accoglienza efficace in negozio, un supporto digitale rapido e team commerciali presenti sul territorio, in particolare, contribuiscono a costruire relazioni solide e durature. Anche nel marketing digitale, l’interazione umana resta fondamentale attraverso chat, assistenza personalizzata e follow-up mirati.

In un mercato come quello italiano, dove il rapporto umano incide fortemente sulle decisioni di acquisto, le persone diventano quindi un vero elemento di differenziazione. Un team competente ed empatico trasforma ogni interazione in un’occasione di valore, rendendo la strategia di marketing più efficace.

6. Processo: offrire un’esperienza cliente fluida

Il processo comprende tutti i passaggi che il cliente attraversa per acquistare, ricevere e utilizzare un prodotto o servizio. All’interno delle 7 P del marketing, un processo ben strutturato riduce gli attriti, migliora l’efficienza operativa e rafforza la fiducia.

In Italia, in particolare, l’ottimizzazione dei processi è fondamentale per evitare abbandoni e migliorare la soddisfazione del cliente. I dati, d'altronde, parlano chiaro: in Italia il tasso di abbandono dei carrelli si attesta intorno al 87% su smartphone e al 76% da desktop. Questi numeri evidenziano quanto ogni punto di attrito nel processo d'acquisto possa costare caro in termini di vendite perse.

Per limitare le perdite, perciò, è importante offrire processi efficaci come:

  • Ordini online semplici e intuitivi;
  • Checkout rapidi;
  • Pagamenti contactless e tramite carta;
  • Interfacce digitali chiare e funzionali.

Inoltre, i processi devono anche gestire vincoli burocratici e normativi in modo fluido. Gestione dei resi, dichiarazioni IVA, fatturazione elettronica: sono aspetti che, se mal organizzati, creano rallentamenti e frustrazione.

Fortunatamente, l’utilizzo di automazione, CRM e flussi di servizio standardizzati consente alle aziende di offrire esperienze fluide e omnicanale. Soluzioni come il Tap To Pay di myPOS, in particolare, semplificano l’accettazione dei pagamenti, rendendo il processo di vendita più semplice. 

Prove fisiche: dimostrare valore e costruire fiducia

7. Prove fisiche: dimostrare valore e costruire fiducia

Le prove fisiche includono tutti gli elementi tangibili che rendono credibile la promessa di un brand. Servono a confermare il valore percepito del prodotto e a rafforzare la fiducia del cliente, soprattutto nei servizi digitali.

Tra le principali prove fisiche rientrano:

  • Packaging curato e materiali di qualità;
  • Design del punto vendita;
  • Ricevute e documentazione;
  • Sito web e canali social;
  • Recensioni e testimonianze dei clienti.

Le evidenze fisiche e digitali accompagnano ogni interazione, migliorano l’esperienza del cliente e rendono il valore dell’offerta immediatamente riconoscibile. In Italia, ad esempio, certificazioni DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta), premi di settore e un’identità visiva elegante contribuiscono positivamente al posizionamento del brand.

Come le 7 P lavorano insieme in una strategia di marketing

Le 7 P del marketing non funzionano in modo isolato: ogni leva influenza e rafforza le altre. Ad esempio, modificare il prezzo senza adeguare la promozione confonde il cliente. Migliorare il prodotto senza aggiornare i processi, invece, crea aspettative disattese.

Per essere efficace, perciò, una strategia richiede coerenza tra tutti gli elementi del marketing. In particolare, effettuare delle revisioni periodiche del piano di marketing permette di verificare che ogni P sia allineata agli obiettivi aziendali, individuando eventuali criticità. 

Vediamo però un esempio pratico di come le 7 P del marketing lavorano insieme, analizzando una caffetteria artigianale. 

In questo caso, un marketing mix efficiente potrebbe essere:

  • Prodotto: Miscele di qualità, attenzione alla provenienza delle materie prime e valorizzazione dell’artigianalità.
  • Prezzo: Allineato al contesto locale e al valore percepito dal cliente.
  • Posto: Locale accogliente, facilmente accessibile e ben integrato nel quartiere.
  • Promozione: Comunicazione sui social media, offerte stagionali e iniziative legate al territorio.
  • Persone: Personale formato, cordiale e attento alla relazione con il cliente.
  • Processo: Ordini rapidi, servizio efficiente e pagamenti digitali semplici.
  • Prove fisiche: Design del locale curato, packaging riconoscibile e POS ben visibili.

L’integrazione di tutti questi elementi contribuisce a creare un’esperienza del cliente solida, riconoscibile e in grado di incoraggiare la fidelizzazione.

Adattare le 7 P del marketing all’era digitale

L’avvento del digitale ha trasformato profondamente il modo in cui le aziende applicano le 7 P del marketing. Oggi, la strategia non è più statica, ma guidata dai dati e dall’interazione continua con il cliente.

Alcuni esempi di adattamento delle 7 P del marketing includono:

  • Prodotto: Oltre ai beni fisici, prevedono oggi anche servizi digitali, abbonamenti e funzionalità online.
  • Prezzo: Il digitale ha introdotto trasparenza e flessibilità, con strategie di prezzo dinamiche, confrontabili e spesso personalizzate.
  • Posto: I canali online hanno affiancato i punti vendita fisici, ampliando l’accesso e riducendo le barriere geografiche.
  • Promozione: Social media, contenuti interattivi e mirati hanno reso la comunicazione più immediata e bidirezionale.
  • Persone: Il contatto umano si è esteso al digitale tramite chat, assistenza online e marketing interattivo.
  • Processo: Automazione, CRM e pagamenti digitali hanno semplificato il customer journey, riducendo eventuali attriti.
  • Prove fisiche: Recensioni online, testimonianze dei clienti e interfacce digitali sono diventati segnali chiave di fiducia. Nel settore della ristorazione, ad esempio, secondo TheFork ben il 44% degli italiani legge almeno 5 recensioni prima di prenotare.

In Italia, in particolare, si stanno diffondendo sempre di più i modelli phygital. Questi combinano presenza fisica e servizi digitali per migliorare l’esperienza del cliente. Ad esempio, alcune aziende offrono ordini online con ritiro in sede o pagamenti digitali in-store.

Il marketing guidato dai dati, i feedback continui e la capacità di adattamento rapido diventano così essenziali. In questo modo, le 7 P del marketing restano un modello attuale, flessibile e allineato all’evoluzione del mercato.

Sfide del marketing comuni e come le 7 P aiutano a superarle

Sfide del marketing comuni e come le 7 P aiutano a superarle

Nel mercato italiano, le aziende si confrontano ogni giorno con diverse sfide strutturali. Se non affrontate, queste possono compromettere l’efficacia di una strategia di marketing. 

Tra le sfide più comuni del marketing rientrano:

  • Pressione sui prezzi e concorrenza elevata, soprattutto nei mercati digitali e nei settori ad alta comparabilità.
  • Difficoltà di differenziazione in uno spazio online saturo, dove prodotto ed esperienza del cliente diventano leve decisive.
  • Incoerenza del brand e discontinuità nei processi tra canali fisici e digitali.
  • Vincoli logistici e geografici, legati alla frammentazione territoriale italiana e alle differenze regionali.

Analizzando ciascuna delle 7 P del marketing, le aziende possono determinare con precisione dove la strategia perde efficacia. Ad esempio, possono individuare un prezzo non allineato al valore, processi poco fluidi o una promozione incoerente.

Ogni P viene quindi valutata in relazione alle altre, così da identificare squilibri e intervenire in modo mirato. Questo metodo aiuta a ottimizzare l’esperienza del cliente, migliorare la soddisfazione e rendere il piano di marketing più solido.

Conclusioni 

Il modello delle 7 P è uno strumento strategico completo per costruire un marketing efficace e coerente. Aiuta infatti le aziende italiane ad allineare strategia, bisogni del cliente ed esperienza complessiva.

Tuttavia, le 7 P del marketing funzionano solo se applicate ogni giorno. Prodotto, prezzo, servizio clienti, processi, canali di vendita, promozioni ed esperienza in negozio devono quindi essere sempre coerenti tra loro. Solo così è possibile costruire fiducia, fidelizzare i clienti e far crescere il proprio business nel tempo.

Domande frequenti 

Le 7 P del marketing sono: Prodotto, Prezzo, Posto (distribuzione), Promozione, Persone, Processo e Prove fisiche.

Le 4 P (Prodotto, Prezzo, Posto, Promozione) rappresentano il modello originale di marketing mix degli anni '60. Le 7 P aggiungono Persone, Processo e Prove fisiche per adattarsi ai mercati dei servizi, dove l'esperienza del cliente è fondamentale.

Il modello delle 7 P è stato sviluppato da Bernard Booms e Mary Bitner nel 1981 come estensione delle 4 P di McCarthy. L'obiettivo era adattare il marketing mix ai servizi, dove elementi come persone e processi giocano un ruolo determinante.

Nella maggior parte dei casi, il problema non è il prodotto ma il processo o l’esperienza. Verifica se il prezzo cambia all’ultimo step, se il checkout richiede troppi passaggi, se mancano recensioni o segnali di affidabilità e se i pagamenti sono semplici e veloci. Intervenire su questi elementi può aumentare le conversioni senza modificare l’offerta.

Nel contesto del marketing planning, le 7 P rappresentano le leve strategiche da analizzare e ottimizzare. Servono a costruire un piano di marketing coerente, dove ogni elemento è allineato agli obiettivi aziendali e ai bisogni del target.

Generalmente, le 7 funzioni principali del marketing includono: gestione del prodotto o servizio, pricing, promozione, vendita, distribuzione, finanziamento e gestione delle informazioni di marketing.

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